sabato 13 settembre 2008

Anche la più gande compagnia assicurativa degli USA entra in crisi

La American International Group (AIG), la più grande compagnia assicurativa degli Stati Uniti, è finita recentemente nell'occhio del ciclone nella crisi finanziaria a causa di cattivi investimenti in vari prodotti finanziari derivati associati ai mutui americani. Fino a qualche giorno fa sembrava una delle tante vittime minori e non figurava nella mia death watch list, ma recentemente ha attirato l'attenzione su di se e oggi è stato posto sotto revisione il suo rating (en) da Standard & Poor's, una delle tre compagnie specializzate. Per una compagnia arricurativa, come per una banca, il rating è la vita e "tutte le opzioni" sono sul tappeto pur di sventare il downgrade.

Dunque in questo lungo fine settimana le aziende da salvare sono:
Come ho già detto, la crisi sta accelerando.

venerdì 12 settembre 2008

Un'altro venerdi per la FDIC

È venerdì!

E come ogni venerdì il mondo dei blog attende con trepidazione quale banca finirà tra le gelide braccia della FDIC questo week-end. Per i curiosi la lista delle banche fallite sul sito della FDIC è aggiornata in tempo reale.

Aggiornamento: e invece oggi non ci sono novità. Questo fine settimana c'è già troppa carne al fuoco.

Continua la nazionalizzazione dell'economia USA

I mercati mondiali stanno ancora assorbendo l'impatto della più grande nazionalizzazione della storia dell'umanità e già gli eventi continuano a succedersi a velocità allarmante.

Il sistema finanziario americano è stretto al capezzale di Lehmann Brothers (en), un tempo la quarta banca d'affari degli Stati Uniti, ormai rassegnata a subire una fine simile a quella di Bear Stears, con o senza un sostanzioso contributo del contribuente americano. Il Tesoro ha già fatto circolare la notizia che è una questione di ore, lunedì mattina Lehmann Brothers non aprirà i battenti come un'azienda indipendente, e il governo sta attivamente contribuendo alla trattativa con i potenziali acquirenti.

In fila per ricevere la loro parte di contributo pubblico ci sono Washigton Mutual e Wachovia che sono anche in profonda crisi. Oltre a qualche decina di banche minori il cui capitale finanziario è stato vaporizzato come effetto collaterale della nazionalizzazione di Fannie e Freddie. Domani è venerdì e il becchino (la FDIC) passerà a raccogliere i cadaveri.

Il sistema finanziario americano fa acqua da tutte le parti e il governo americano ricicla l'unica "soluzione" che conosce, aumentare il debito pubblico per finanziare una serie di salvataggi di stato a favore di coloro che hanno creato il problema. Una strategia che è stata ribattezzata "il socialismo per i ricchi" attraverso la quale "i profitti vengono privatizzati e le perdite vengo socializzate". Come dire, il peggio di entrambi i mondi.

La dimensione e la frequenza degli interventi del governo nella finanza e nell'economia americana sta trasformando gli Stati Uniti, un tempo sedicente bastione del capitalismo e del libero mercato, nella più grossa economia di Stato della storia dell'umanità. Nelle parole di Nouriel Roubini in un post assolutamente imperdibile: I compagni Bush, Pailson e Bernanke ti danno il benvenuto nella USSRA (Repubblica degli Stati Socialisti Uniti d'America) (en).

La missione numero uno dell'attuale amministrazione, ossia evitare che i giornali comincino a parlare di "Seconda Grande Depressione" prima delle elezioni presidenziali di novembre, sembra sempre più una missione impossibile se anche Jim Cramer comincia a nominarla nel suo seguitissimo show su CNBC (en).

La crisi sta accelerando.

lunedì 8 settembre 2008

Palson e compagnia tradotti da Mish

La gestione della crisi finanziaria da parte del governo degli Stati Uniti e della Federal Reserve è decisamente sub-ottimale (in realtà la parola che vorrei scrivere è "penosa") e poche cose mi spaventano più del sapere che non una delle parole spese in pubblico da politici e banchieri può essere presa sul serio. Di fatto semplicemente negando tutte le affermazioni rese alla stampa e in parlamento dal segretario del Tesoro Hank Paulson e dal governatore della FED Ben Bernanke si ottiene una eccellente cronistoria degli eventi dell'ultimo anno. E chiunque abbia sistematicamente negato le loro predizioni sul futuro è stato in grado di anticipare i principali eventi della crisi. Non che siano i soli, sostanzialmente tutto quello che arriva da Wall Street va prima capovolto e poi analizzato. Quelli che si salvano sono le eccezioni, non la regola.

Mish ha un eccellente post in cui traduce per i non addetti ai lavori alcune delle frasi di Paulson e compagnia dette negli ultimi due mesi, in particolare a proposito di Fannie Mae e Freddie Mac e sulla necessità o meno di un salvataggio governativo. Tutte le frasi sono state pubblicate dalla stampa e in quasi tutti i casi Mish stesso aveva evidenziato che la realtà era esattamente l'opposto di quello che veniva detto. La nazionalizzazione di Fannie Mae e Freddie Mac è stata annunciata ieri.

Di questi tempi è importante sapere di chi fidarsi e come leggere le parole di chi non ci si può fidare.
10 Luglio 2008

Financial Institutions Must Be Allowed To Fail

Paulson: "I proprietari di case non si devono aspettare di essere salvati del governo. Le banche non si devono aspettare un salvataggio del governo, nonostante l'intervento della Federal Reserve durante il quasi-collasso di Bear Sterns a Marzo"

Traduzione: Le banche importatni e le GSE (NdT: Fannie Mae e Freddie Mac) non verranno lasciate fallire a nessun costo.

Paulson: "Perché sia efficace la disciplina di mercato i partecipanti del mercato non si devono aspettare facili finanziamenti da parte della FED o qualsiasi altro aiuto da parte del governo. Perché la disciplina di mercato limiti efficaciente il rischio è necessario che le istituzioni finanziarie siano lasciate fallire."

Traduzione: Aspettatevi la madre di tutte le nazionalizzazioni a spese del contribuente.

10 Luglio 2008

Fannie, Freddie 'Insolvent' After Losses

L'ex governatore della FED William Poole: "Il Congresso deve riconoscere che queste aziende (NdT: Fannie Mae e Freddie Mac) sono insolventi, e che sta permettendo loro di continuare a esistere come bastioni del privilegio, finanziate dal contribuente."

Traduzione: "Il Congresso deve riconoscere che queste aziende (NdT: Fannie Mae e Freddie Mac) sono insolventi, e che sta permettendo loro di continuare a esistere come bastioni del privilegio, finanziate dal contribuente."

11 Luglio 2008

Paulson Backs Fannie, Freddie in Their 'Current Form'

Paulson: "Oggi il nostro focus primario è supportare Fannie Mae e Freddie Mac nella loro forma attuale nel portare avanti la loro importante missione"

Traduzione: Stiamo lavorando dietro le scene per affrontare l'inevitabile fallimento di Fannie Mae e Freddie Mac. Non esiste nessuna via concepibile che Fannie e Freddie possano rimaenre nella loro forma attuale.

11 Luglio 2008

Fed Says No Talks With Fannie, Freddie About Loans

Il portavoce della FED Michelle Smith: "Non c'è stata alcuna discussione con le GSE riguardo all'accesso alla discont window (NdT: una forma di finanziamento diretto da parte della FED, normalemnte riservata alle grandi banche)"

Traduzione: Pianifichiamo di discutere con le GSE riguardo all'accesso alla discont window non più tardi di lunedì 14 luglio (NdT: quando l'accesso alla discont window viene ufficializzato)

13 Luglio 2008

Paulson Statement on Freddie Mac, Fannie Mae

Paulson: "Fannie Mae e Freddie Mac giocano un ruolo centrale nel sistema della finanza immobiliare e devono continuare a farlo nella loro forma attuale di aziende private"

Traduzione: Non c'è assolutamente nessuna possibilità che Fannie e Freddie sopravvivano nella loro froma attuale. Stiamo lavorando a un piano B.

17 Luglio 2008

Merrill Lynch: Don’t forget the salt

Il CEO di Merrill Lynch John Thain: "Adesso riteniamo che siamo in una posizione molto comoda per quanto riguarda il nostro capitle finanziatio."

Traduzione: Non siamo nemmeno vicini ad avere sufficente capitale finanziario. Dopo tutto ho già affermato 8 volte che Merrill Lynch non aveva bisogno di altro capitale salvo poi ogni volta lanciare un altro aumento di capitale immediatamente dopo (vedi il link sopra).

20 Luglio 2008

Banks sound but economy to take time

Paulson: "Il nostro sistema bancario è sicuro e affidabile"

Traduzione: Il nostro sistema bancario è sull'orlo del collasso. (vedi You Know The Banking System Is Unsound When.... per ulteriori approfondimenti)

23 Luglio 2008

Death Spiral Financing at WaMu, Merrill Lynch, Citigroup

Il CEO di Washigton Mutual Kerry Killiger: "Il capitale finanziario che abbiamo a disposizione è sufficiente a gestire questo periodo. Non abbiamo nessun piano di raccoglie altro capitale."

Traduzione: Abbiamo un bisogno disperato di raccogliere altro capitale. Sfortunatamente gli accordi finanziari già presi e il valore della nostra aziende prossimo allo zero ci impediscono di poterlo fare.

19 Agosto 2008

Freddie and Fannie fix under market pressure

Il dipartimento del Tesoro: Il Tesoro non ha alcuna intenzione di utilizzare i poteri appena autorizzati di investire nel debito e nel capitale di Fannie e Freddie.

Traduzione: Abbiamo tutte le intenzioni di investire nelle GSE e molto prima di quanto chiunque si aspetti. Non avremmo chiesto al Congresso un assegno in bianco se non ne avessimo bisogno. E ragazzi, se ne abbiamo bisogno!

22 Agosto 2008

Buffett Says Fannie Mae, Freddie Mac 'Game Is Over'

Warren Buffett (NdT: mitico investitore americano, attualmente l'uomo più ricco del mondo): "Fannie Mae e Freddie Mac, le due più grandi finanziarie immobiliari, non hanno più alcun valore netto. Come aziende indipendenti sono al game over"

Traduzione: "Fannie Mae e Freddie Mac, le due più grandi finanziarie immobiliari, non hanno più alcun valore netto. Come aziende indipendenti sono al game over"

4 Settembre 2008

Bill Gross Wants Treasury To Buy Assets To Prevent Tsunami

Bill Gross (NdT: alla guida di PIMCO, il più grande fondo d'investimento degli Stati Uniti): "Lasciato a se stesso, un fuoco in campagna si può trasformare in un incedio, e un piccolo bear market in un devastante tsunami finanziario. Se vogliamo evitare che continui la liquidazione di proporzioni storiche di beni e debito, c'è bisogno di politiche che aprano il bilancio del Tesoro degli Stati Uniti" (NdT: wow, veramente intraducibile!)

Traduzione: Vi prego salvate PIMCO. Ci siamo giocati la casa sulla nazionalizzazione delle GSE!

domenica 7 settembre 2008

Fannie Mae e Freddie Mac vengono commissariati, Cina, Russia e PIMCO vengono salvati

Venerdì sera è circolata l'indiscrezione che i due giganti dei mutui americani, Fannie Mae e Freddie Mac di cui abbiamo già parlato più volte, sarebbero stati commissariati dal Dipartimento del Tesoro americano nel fine settimana (en). E oggi il segretario del Tesoro Hank Paulson illustra i dettagli del piano del governo (en) per quello che di fatto è l'inizio della madre di tutte le nazionalizzazioni (en).

Il piano viene pubblicizzato come un salvataggio delle due aziende, ma dal tipo di misure adottate, e conoscendo il gioco di Hank Paulson, è facile prevedere che le due aziende di fatto saranno messe in lenta liquidazione e nel lungo periodo scompariranno: la direzione sarà cacciata immediatamente, gli azionisti rischiano di essere completamente azzerati e il modello di business archiviato.

Tutto ciò è buono e giusto, le due aziende sono sostanzialmente fallite a causa di anni di scelte aziendali irresponsabili, la direzione e gli azionisti non meritano alcuna pietà.

Ma se le due aziende non vengono salvate, allora chi è l'obbiettivo del piano di salvataggio?

I creditori. Ossia coloro che hanno prestato ai due colossi gli oltre $5.700 miliardi che le due aziende hanno a loro volta riprestato agli americani per comprare una casa.

Nel caso di fallimento di una azienda finanziaria in genere i creditori prendono il controllo dei beni dell'azienda, li vendono cercando di recuperare il recuperabile, e si spartiscono il ricavato in base alle complesse regole delle leggi fallimentari. In un fallimento normale un creditore che perda il 20% dell'investimento ringrazia la propria stella fortunata.

Ma in questo caso alcuni dei creditori sono colossi finanziari come le banche centrali di mezzo mondo a partire da Cina e Russia, e i fondi d'investimento più grossi degli Stati Uniti come PIMCO. Tutti hanno mandato chiari segnali al governo USA che non avrebbero accettato alcuna perdita (en) fino a minacciare la fine del sistema finanziario mondiale come lo conosciamo (en). La soluzione? Nel piano del Tesoro, il governo americano garantisce i creditori anche quando in base agli accordi contrattuali avrebbero dovuto subire rilevanti perdite.

A quanto ammontino le perdite di Fannie e Freddie nessuno lo sa, perché il fattore comune della crisi finanziaria è il totale offuscamento dei conti di banche e finanziarie. Possiamo prendere per base minima la risibile stima governativa di $25 miliardi, che addirittura non avrebbe richiesto la nazionalizzazione, e le stime medie che sento sono intorno ai $300 miliardi, assumendo che i mutui rispettino effettivamente le linee guida per i mutui prime. Chi aggiunge la possibilità che i mutui possano essere di qualità inferiore a causa di cattiva gestione e addirittura di vera e propria frode arriva facilmente a stimare tra i $500 e i $1.000 miliardi di perdite.

Dunque, le banche centrali e fondi d'investimento fanno in completa e assoluta libertà un pessimo investimento, e al momento di raccogliere quello che hanno seminato invocano la fatina Paulson che trasforma le perdite in profitti a spese del contribuente americano. Dunque si tratta di un salvataggio. Il salvataggio dei profitti delle banche centrali asiatiche e di PIMCO. Per qualche strana ragione la stampa non enfatizza questo dettaglio come meriterebbe.

Per quanto fosse attesa da tempo questa è la notizia finanziaria del 2008. Di fatto il debito pubblico degli Stati Uniti è passato da poco meno di $10.000 miliardi, o 70% del PIL, a più di $15.000 miliardi ossia più del 107% del PIL. Più dell'Italia. In un solo giorno.

Banche USA fallite: Silver State Bank è la numero 11

Altro venerdì altro fallimento bancario negli Stati Uniti (en), e siamo a 11 quest'anno.

La Silver State Bank di Henderson, Nevada aveva circa $1,7 miliardi di depositi bancari di cui solo l'1% non assicurati dalla FDIC. Sembra che gli americani abbiano capito che butta male e facciano attenzione a non lasciare in una singola banca più di $100.000 a persona, il limite assicurato. Basta cointestare i conti per arrivare a $200.000 a coppia o dividere i propri risparmi tra più banche.

Questo però rende gli interventi della FDIC più costosi, tanto che per questa banca non proprio piccolissima, ma certo non grande, si stima che il fondo di assicurazione dovrà sborsare tra i $450 e i $550 milioni, ossia circa il 25% del totale dei depositi (!). Che una banca riesca a bruciare il 25% del totale dei propri depositi mi sorprende non poco, ma che le autorità americane aspettino tanto a chiudere una banca che ovviamente è un buco nero finanziario, mi lascia veramente basito.

Per sapere in anticipo quali banche falliranno nei prossimi venerdì basta scorrere la lista non ufficiale delle banche in difficoltà (en), compilata da un signor nessuno di internet sulla base delle informazioni pubblicate dalla FDIC stessa. Silver State Bank era in 49a posizione.

Aggiornamento: Anche interessanti possono essere i miei post che riguardano la mia lista di azinede in pericolo o gli aggiornamente sui fallimenti bancari nel mondo.

martedì 2 settembre 2008

La Cina rallenta e il petrolio scivola ancora

Un breve post per segnalare che oggi è arrivata in superficie l'evidenza che due variabili macro-economiche apparentemente contro tendenza, la crescita cinese e il prezzo del petrolio, si stanno allinenado allo scenario più fosco di una crisi economica mondiale.

Come evidenziato nel post di Mish China's Manufacturing Contracts for Second Month che ha anche degli utili grafici, un indice che misura l'espansione dell'attività economica nel settore manifatturiero cinese ha registrato ad agosto una contrazione significativa dell'attività per il secondo mese consecutivo. Se il rallentamento è reale, e non un effetto collaterale delle olimpiadi, la Cina potrebbe finire addirittura col parteciapre al festival di recessioni in giro per il mondo, che per un paese abituato a crescere al 10% l'anno non è uno scherzo. Contemporaneamente, il prezzo del petrolio è tracollato alle prime notizie che hanno dato fuori pericolo le piattaforme di estrazione nel golfo del Messico minacciate dall'uragano Gustav. Il prezzo del petrolio è diminuito di quasi terzo in un mese, altro segno che l'economia mondiale da segni di rallentamento.