Crisi finanziaria
Il 24 gennaio è circolato il racconto di un ministro del governo inglese secondo il quale venerdì 10 ottobre 2008 l'intero sistema bancario britannico è stato a poche ore dal collasso (en). Era il giorno della famosa asta per le obbligazioni Lehman Brothers e la liquidazione dei relativi CDS, e secondo Lord Myners il ministero del tesoro inglese si stava preparando a imporre una vacanza bancaria e l'eventuale nazionalizzazione dell'intero sistema bancario. Eventualità sventate solo da una frenetica attività diplomatica che ha convinto alcuni grossi investitori stranieri a frenare la fuga di capitali fuori dalle maggiori banche inglesi. In quei giorni il panico era palpabile e un paio di settimane più tardi avevo temuto che una vacanza bancaria fosse inquietantemente vicina anche in Italia a causa dei problemi di UniCredit, vedi Dislocazioni monetarie ovunque, Sterllina, Euro crollano, Yen e Dolaro esplodono. Chissà se e quando sapremo come sono andate veramente le cose.
Da allora la Gran Bretagna è stata al centro dell'attenzione e non sono mancati i paragoni con il caso islandese:
- Mish: British banks are 'technically insolvent' (and other secrecies)
- Mish: Brink of Debt Disaster
- Nouriel Roubini: Is The U.K. Another Iceland?
- Mish: Geithner Discusses Nationalization In $2 Trillion Bailout Proposal
- Bloomberg: FDIC May Run ‘Bad Bank’ in Plan to Purge Toxic Assets
- Mish: Global Crisis Destroys 40% of World Wealth; Bailout to Hit $4 Trillion
- Naked Capitalism: Thain Forced Out, NY Attorney General Cuomo Investigating Merrill Bonuses
- Sole24Ore: Germania: allo studio bad bank e nazionalizzazione banche
- Sole24Ore: Le banche sono al tappeto ma i banchieri sono ricchi
Nel frattempo è diventata innegabile che la crisi finanziaria è diventata crisi economica. Gli ultimi dati sul PIL e sulla occupazione dei paesi occidentali sono una valanga di segni negativi e le previsioni cominciano a farsi pesanti.
- Naked Capitalism: China Claims 6.8% Economic Growth for 4Q 2008
- Calculated Risk: Britain Officially in Recession
- The Big Picture: (US) GDP = -3.8%
- Sole24Ore: Giappone in recessione. Produzione industriale: -9,6%
- Sole24Ore: Tremonti: «Pil al -2% nel 2009? Realistico, ma sono congetture»
E prende forma una possibilità che nessun economista, nemmeno Nouriel Roubini, prendeva in considerazione solo un anno fa, la diminuzione del valore della produzione a livello mondiale ossia: la recessione mondiale (en).
E i pochi che fino a ora si sono rivelati affidabili nell'anticipare i temi economici futuri hanno cominciato ad usare una parola che fino ad ora si erano ostinati a non usare: depressione. Ancora non una Seconda Grande Depressione, ma ormai la parola recessione non basta più:
- Mish: How "Something For Nothing" Ideas Become Policy
- D. Rosenberg of Merrill Lynch in una nota per i clienti.

