Oscillazioni d'umore schizzofreniche come quelle che vediamo in questi giorni nelle borse mondiali sono tipiche dei bear market, ossia delle fasi calanti dei mercati e in generale non promettono niente di bene. Per esempio la giornata di ieri ha visto uno dei cali percentuali giornalieri più alti della veneranda storia dell'indice Dow Jones (via Macro Man):
Come dice il detto? "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei".
Come contesto per i non esperti di borsa consiglio la voce di Wikipedia sul crollo di Wall Street del 1929 (che in effetti durò fino al 1932!) e una bel grafico del Wall Street Journal con l'andamento storico del Dow Jones (via The Big Picture).

Un'ultima notazione per chi pensasse che questo è il momento migliore per comprare azioni. Se il paragone con la Grande Depressione regge, e drammaticamente ogni volta che un politico apre bocca il paragone diventa sempre più calzante, una crollo del 89% dal picco come quello del 1929/1932 porterebbe il Dow Jones (dal massimo di circa 14000) intorno quota 1550.
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