Aggiornamento: Alessandro Profumo AD di Unicredit la mattina del 6 ottobre:
- "Stiamo assistendo a una crisi che non ha precedenti, se non forse il crac del 1929"
- "Chiaramente abbiamo sottovalutato le condizioni del mercato"
- "Non c'è alcun impatto sulla base dei depositi. Abbiamo registrato una crescita positiva con l'arrivo di nuovi clienti"
Come dicevo in Continua la nazionalizzazione dell'economia USA:
La missione numero uno dell'attuale amministrazione [USA], ossia evitare che i giornali comincino a parlare di "Seconda Grande Depressione" prima delle elezioni presidenziali di novembre, sembra sempre più una missione impossibile...Compagno Paulson. Missione fallita.
http://google.com/trends?q=great+depression

2 commenti:
Ho cominciato seriamente a preoccuparmi quando, qualche sera fa, ho visto Profumo ospite al Tg1. Secondo te che dovrebbe fare chi come me ha un conto corrente in Unicredit? Attendere e confidare negli eventi? Fuggire, ma dove?
Giuseppe
Il problema è esattamente "ma dove fuggire?".
Ho una montagna di lavoro e non riesco a staccarmi dalle news, quindi non riesco a bloggare molto, ma spero di avere un post su questo argomento presto.
Il fatto è che è il sistema bancario nel suo complesso ad essere insolvente o quasi-insolvente, quindi spostarsi da una banca all'altra non cambia molto.
Per ora io non mi sono spostato dal conto Unicredit anche se ne ho un altro su Intesa (che non sta poi tanto meglio).
Ma io sono preparato già da un anno per quello che sta succedendo in questi giorni.
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